
Materiali semplici come vetro, plastica, legno, possono diventare composizioni preziose, uniche. Ma è con la personalità di chi le indossa che acquistano la magia necessaria per poter vivere. Uso collane abbandonate, bottoni che hanno trattenuto lembi di tessuti ormai dimenticati; uso pezzi che ormai non suscitano alcuna emozione, uso ferro, vetro, plastica. Scompongo il tutto e ricreo usando intuito ed immaginazione. I materiali si devono accettare e amalgamare tra di loro, occorre lasciare che si conoscano, a volte è semplice a volte no, allora bisogna interpellare il tempo e lasciare che mostri la durata della relazione. Nascono così, anelli, braccialetti, collane, ma soprattutto orecchini capaci di vagheggiare epoche lontane o solo un ricordo vicino.













