Questa lampada è una traduzione del principio della relatività generale, il tessuto è curvo sotto la massa del bulbo. La forma che assume, è una conseguenza geometrica della natura dei materiali utilizzati.

Designer
Alice Rosignoli
progetto del 2010
Tags: ,

pubblicato il 6.2.2010

votati: 9
media: 3,56

PomPon è la seduta realizzata con 2700 m.t. di cimose, scarti di lavorazione dei tessuti e destinate al macero.
Un problema non da poco, visto che dalle 40 mila industrie tessili europee ogni anno vengono mandati al macero oltre 160 milioni di metri di tessuti, provocando una perdita di circa 800 mln di euro e la produzione di 8.000 tonnellate di agenti coloranti e di solventi, con un impatto ambientale rilevante.
Si tratta di una poltrona-pouf di grandi dimensioni, prodotta interamente a mano assemblando e torcendo strisce di tessuto in lana, lino e cotone. La realizzazione ricorda quella dei tradizionali pompon, con al centro un piccolo pouf asportabile ed utilizzabile come poggiapiedi. Gli elementi sono assemblati mediante semplice “incastro”.
Il progetto, premiato in occasione del concorso internazionale “Etica dell’abitare, estetica del vivere” ed attualmente in mostra a Prato nell’ambito della mostra “La casa del III millennio” è stato realizzato con il contributo di Cecchi e Cecchi e Formitalia.

Designers
Elena Belforte, Giusi Rivoira
con3studio
progetto del 2009
Tags: , ,

pubblicato il 21.12.2009

votati: 12
media: 2,92

Con l’intenzione di creare una scenografia sempre in movimento, qualcosa che si potesse modificare a piacere a seconda dell’uso, adattabile, versatile, mi sono trovata a stropicciare un tovagliolo di carta durante una colazione.
Iniziai a modellarlo in diverse forme, tutte che potessero farlo raggiungere una certa stabilità ed armonia.
Una di queste forme rapì la mia attenzione e la schizzai. Nella sua semplicità mi ricordò quell’ animaletto dalla forma caratteristica, esile, filiforme ma non per questo debole, capace di adattarsi all’ambiente che lo circonda : l’insetto stecco.
Il nome stesso (IN SET) racchiude in se 3 significati:
IN : Perché pensato per spazi interni
SET: Perché è una quinta, una parete divisoria.
E… senza farlo apposta IN SET : Pronunciato tutto insieme la parola che si compone è in set, insetto.
Come un insetto stecco infatti ha delle grandi gambe che, all’apparenza non reggono, ma in realtà sono molto resistenti. Inoltre ha uno strano modo di muoversi, goffo, ed ogni qual volta si sposta le sue zampe si muovono in modo diverso, disarticolato, ma molto stabile.
In Set è un progetto modulare. Un insieme di quadranti che possono formare svariate figure. Come accennavo In Set è un modulo da comporre a piacere. Pensato per grandi spazi, ma anche per ambienti difficili da gestire, da dividere. In particolar modo la mia attenzione si è rivolta a spazi espositivi, a showroom. Per dividere ad esempio lo spazio esterno (la vetrina), dall’esposizione vera e propria.
E’ possibile vestire In Set per intero, oppure lasciare alcuni quadranti a vista.
Il tessuto elastico regala indubbiamente alla struttura una sensazione tattile che rende piacevole l’interazione con il prodotto.
Ho scelto Voi come eventuale azienda di riferimento in quanto tutti i prodotti Paxton si contraddistinguono per l’alta qualità dei materiali utilizzati, per il design, per le doti di modularità e di semplicità di utilizzo.
Ho scelto un azienda che lavora specificatamente per show room e spazi fieristici, anche se mi piacerebbe farvi sognare, come vi ho già fatto intravedere nel video di presentazione sulla versatilità del prodotto. E’ modulare e per di più lo si può vestire a piacere.
Mi piacerebbe poter trasmettere a chi vedrà il progetto lo spirito di quest’ idea.
Così facendo sarebbe possibile farVi spaziare con la fantasia, affinché possiate immaginarVi In set ambientato non solo in spazi pubblici ma anche in case private, e magari non solo all’interno di 4 mura.

Designer
Elena Rogna
progetto del 2009
Tags: , ,

pubblicato il 14.12.2009

votati: 8
media: 1,38