Leco è una stazione ecologica attrezzata, dall’aspetto giovane e colorato, con un forte rimando ludico impresso nella memoria collettiva. E’ un contenitore per la raccolta differenziata, composto da cinque elementi in polietilene a bassa densità (LDPE) di cui due per l’allumino e il vetro, nei rispettivi colori azzurro e verde e due, di dimensione più grande, per la carta di colore bianco e giallo per la plastica. I quattro elementi si posizionano a loro volta su un quinto elemento, di colore grigio, che fa da basamento. L’originalità della forma di Leco si distacca dal classico contenitore per la raccolta differenziata cercando di coinvolgere l’utente attraverso due aspetti fondamentali: la simpatia dell’estetica e la funzionalità modulare. Leco è chiaramente un riferimento al “Lego”, un gioco mondiale che accresce sin da piccoli la capacità di gestire e combinare piccoli oggetti, stimolando la creatività. Nello specifico ogni singolo contenitore è composto da una scocca esterna in LDPE con le due estremità volte all’assemblaggio, che rimandano in modo molto intuitivo alla facilità di incastro tra elementi tipica del gioco “Lego”; mentre nella parte frontale, sempre in LDPE, è previsto un cassetto completo di telaio metallico per l’alloggio del sacchetto. La tecnologia ipotizzata per la produzione di Leco è lo stampaggio rotazionale, con gli adeguati accorgimenti per l’alloggiamento di inserti necessari, come le guide per lo scorrimento del cassetto e bulloni annegati per il fissaggio del telaio del sacchetto. Leco è una soluzione nuova, coinvolgente e colorata per cercare di migliorare l’attitudine al riciclo in maniera spontanea, contribuendo giornalmente alla salvaguardia dell’ambiente.

Designers
Gianfranco Di Costanzo, Daniel Facchetti
studio Flussocreativo
progetto del 2010
tags: ambiente, plastica, raccolta differenziata, riciclo

pubblicato il 31.12.2010

voti: 22
media: 3,82





MOLLIGHT nasce dall’idea del riuso: la spirale che sorregge la lampadina è una molla dell’imbottitura di una vecchia bergère. Il potenziale sensuale e poetico della luce diventa così gioco:«Per inventare c’è bisogno di una fervida immaginazione e di un mucchio di cianfrusaglie». [cit.Thomas Edison]

Designer
Alessandro Marelli
progetto del 2010
tags: illuminazione, lampada, riciclaggio, riciclo

pubblicato il 23.12.2010

voti: 48
media: 4,10

167 nasce dal recupero delle basi difettose del tavolo Arc di Foster (2 ogni 20 a settimana). Alla solidità e staticità della base in cemento è contrapposta la seduta in pelle, leggera e morbida, appoggiata alla struttura, quasi fluttuante. La pelle recuperata è stata incisa per cambiare forma, la seduta viene creata e accolta da 167 tagli come in un abbraccio. Il cemento grezzo, difettoso, industriale evoca la suggestione dell’ambiente urbano e cementificato, richiamata dal titolo, nome anche della legge che regola appunto la pianificazione delle aree 167 delle città italiane.

Designers
Valentina D'Addato, Andrea Capriotti
per Molteni & C, ComOn
progetto del 2010
tags: ambiente, pelle, riciclo, seduta

pubblicato il 21.12.2010

voti: 8
media: 3,00