Secondo la filosofia del “Design For All” il redesign di un telecomando per l’azienda taiwanese Benq ha come riferimento il target più anziano, gli Over 70, e quindi una serie di esigenze ergonomiche da armonizzare in un oggetto semplice e facile da utilizzare. Difficoltà ad impugnare, a leggere i numeri, a premere i tasti, a comprenderne l’utilizzo… questo telecomando risponde a tutte queste problematiche.
La parte tecnologica e funzionale è rivestita con uno speciale materiale siliconico per aumentarne il grip, per facilitare l’impugnatura anche a persone con artrosi alle mani, ed allo stesso tempo per proteggerlo da urti e cadute accidentali. I tasti in plastica spariscono, per creare una maggiore area stampabile con la grafica per i numeri ed aumentarne quindi la leggibilità, oltre ad evitare di premere accidentalemente il tasto adiacente.
La grafica è semplice, monocromatica, di facile lettura. Un unico tasto è colorato, rosso, per evidenziarne l’importanza, ON-OFF.

Designer
Carlo Bianchi
studio Cibidi
progetto del 2007
tags: accessori, grafica, plastica, tv

pubblicato il 5.1.2012

voti: 8
media: 3,63





Continua lo sviluppo della serie piega che si arricchisce di un nuovo elemento. Dopo la poltroncina Piega, adesso è la volta della cassettiera. Anche questa completamente realizzata in lamiera d’acciaio piegata a freddo, senza parti in plastica, se non le rotelle della base. I maniglioni a tutta lunghezza, sistemati in modo asimmetrico, provocano una fuga prospettica dell’oggetto particolarissima. Grande fermento, all’interno dell’ufficio tecnico dell’Ergata insieme al designer Luca Sebis, alla ricerca di oggetti sempre nuovi e curatissimi. E non finisce qui…..

Designer
Luca Sebis
progetto del 2011
tags: acciaio, plastica, serie, ufficio

pubblicato il 5.9.2011

voti: 12
media: 4,17

Il vimini prende forma e cresce sulla sedia di plastica come fosse una pianta infestante che, a seconda dei suoi mood, prende forme diverse e compie diverse funzioni.
Il vimini rappresenta una tecnica della tradizione artigianale che si ribella alla produzione in serie dell’industria, riaffermando la sua presenza e importanza. Il concetto di base del progetto è una critica all’omologazione di alcuni prodotti seriali che tendono a mimetizzarsi con il contesto in cui sono posti, in quanto oggetti ormai scontati. “Viminibidi” fa si che questi oggetti si riapproprino della propria dignità e che “si facciano vedere”.

Designer
Giulia Cavazzani
progetto del 2010
tags: outdoor, plastica, sedia, sedute, serie

pubblicato il 8.7.2011

voti: 7
media: 3,29