Io sono un Creativo. Tu no. è un progetto trasversale finalizzato ad avvicinare e radunare tutti gli operatori del settore della comunicazione e del design con lʼintento di generare un punto di contatto tra persone e professionisti, al fine di favorire lo scambio e la libera circolazione delle idee. Il nostro obiettivo è dare visibilità a tutti coloro che vogliano mostrare il proprio spirito CREATIVO. Lʼironia di una frase detta cantilenando come da bambini, la semplicità e lo stile della grafica, i colori accesi dei pensieri di chi ha sempre qualcosa di nuovo in mente sono il nostro manifesto. Il laboratorio creativo Dimomedia Lab ha pensato di poter avvicinare e radunare tutti gli operatori del settore della comunicazione e del design in un gruppo su Facebook denominato “Io sono un
Creativo. Tu no”. Lo scopo era riunire i professionisti e non, dal mondo del design e dellʼimmagine in Italia in un gruppo ufficiale sul famoso socialnetwork e far dialogare i giovani con i veterani, gli amatori con i professionisti.
Il progetto è nato allʼinizio del 2009 con lʼintento di generare un punto di contatto tra le varie personalità italiane, anche territorialmente lontane tra loro, attive da un punto di vista creativo, in modo da favorire lo sviluppo, lo scambio e la libera circolazione delle idee. Parallelamente è stata poi lanciata una linea di magliette e accessori volte a promuovere la nascita e la diffusione dellʼiniziativa, sfruttando lʼoccasione per concedere al contempo una discreta eco al concetto non trascurabile di Made in Italy.
Le t-shirt, tuttʼora in vendita, si caratterizzano per la semplicità della loro grafica minimal avente al centro un quadrato monocromo e un testo in Helvetica giustificato a sinistra. Il motto naturalmente è sempre il medesimo: Io sono un Creativo. Tu no declinato in numerose varianti cromatiche, simbolo della vivacità dellʼatto stesso del pensare.

Designer
Massimo Sirelli
studio Dimomedia
progetto del 2010
tags: accessori, grafica, media

pubblicato il 21.2.2011

voti: 16
media: 3,00





Idea di stampare sulle T-shirt una notizia di taglio giornalistico accompagnata da una grafica originale e illuminante.
Il progetto si chiama ‘Be your media’. l’iniziativa è nata dalla necessità di trovare un mezzo alternativo d’informazione rispetto a quelli esistenti. La t-shirt è stata utilizzata per anni anche come oggetto promozionale ai fini di pubblicizzare ditte e prodotti. Abbiamo invece pensato che possa essere addirittura un media a portata esponenziale completamente in mano alle persone che ne usufruiscono.
Come funziona il tutto: sono scelte due notizie giornalistiche, spesso sono quelle accantonate dai media tradizionali oppure quelle che colpiscono di più l’immaginario collettivo; viene quindi elaborato un disegno che le rappresenta con relativo riporto a lettere della notizia nella sua parte essenziale; dopodiché, vengono votate, e la più gettonata, pari ad almeno 100 preferenze, verrà poi stampata sulla maglietta destinata ai votanti acquirenti. Cento magliette consentono di ottenere un prezzo alla portata di tutti. Raccolta la somma necessaria, si avvia la stampa delle maglie che poi saranno inviate ai destinatari.
Come test. Siamo partiti con due tematiche/notizie evincibili dal sito . Lo slogan? Vesti la notizia!

Designer
Pigneto Factory
progetto del 2010
tags: grafica, media, T-shirts

pubblicato il 16.11.2010

voti: 5
media: 3,00

Lettore multimediale da interni e da esterni per la riproduzione di file audio e video
Il sistema è composto da una unità centrale con la funzione di proiettore e interfacciamento usb ai vari device multimediali, questa invia i segnali audio tramite scheda wii ai due speaker che hanno la caratteristica di avere una base calamitata la quale consente di essere disposti a seconda dell’esigenze dell’utente su qualsiasi superficie metallica presente nell’ambiente.
Questo progetto nasce dalla riflessione sulla fruizione dei media che spesso è dedicata solo a spazi abitativi interni delimitati a tale scopo come televisori home theater etc. Da qui è nato l’intento di creare un sistema di riproduzione che si manifesti nell’ambiente come un componente d’arredo ma che allo stesso tempo sia in grado di riprodurre contenuti digitali in qualsiasi spazio domestico e non.

Designer
Eduardo Alessi
progetto del 2008
tags: ambiente, audio, media

pubblicato il 1.6.2010

voti: 15
media: 3,13