Presentata in anteprima durante il Salone del Mobile 2010 la famiglia di lampade TOY rappresenta il risultato della collaborazione tra 4P1B Design Studio e Martinelli Luce.
La famiglia TOY è composta da una lampada da tavolo e da una lampada da terra. Entrambe sono a luce indiretta diffusa ed utilizzano sorgenti a led in striscia.
Sulla versione da terra e possibile incastrare, semplicemente per gravità, un piano di appoggio di 50 cm di diametro che la trasforma in un tavolino illuminato e illuminante.
Le strutture delle due lampade sono in metallo verniciato.
Il progetto è nato dal desiderio di valorizzare le sorgenti a led sfruttandone a pieno la versatilità, le ridotte dimensioni ed i bassissimi consumi.
Il risultato è un oggetto quasi immateriale che racchiude un volume “fatto” di luce.

Designer
Marco De Santi
4P1B Design Studio
progetto del 2010
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pubblicato il 28.6.2010

votati: 13
media: 3,77

ALì è una sistema di sedute, un oggetto illuminante, un punto di riferimento nel contesto urbano, un tappeto aggregante. La luce di ALì di sera e di notte dialoga con le luci della città, dei suoi monumenti, delle sue piazze, diventando essa stessa una luce cittadina. ALì nasce dall’idea di città intesa come luogo di incontro e di aggregazione, una città che valorizza lo spazio pubblico, la socializzazione e lo scambio culturale.
ALì è costituito da 35 moduli con base 50 x 50 cm, posati su una struttura metallica che nasconde tutto l’apparato tecnologico. Ogni modulo ospita una lampadina a risparmio energetico che garantisce l’illuminazione dell’intero volume di ALì. ALì è infatti realizzato con lastre di Corian traslucido color glacier ice spesse 6 mm, che permettono alla luce di diffondersi in modo omogoneo. Su una faccia laterale dei moduli più alti sono inserite delle prese
elettriche. Grazie a questa tecnologia, ALì diventa ancora di più un vero e proprio salotto urbano.

Designers
Marcello Bondavalli, Nicola Brenna, Carlo Alberto Tagliabue
studioWOK
progetto del 2010
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pubblicato il 16.6.2010

votati: 19
media: 3,53

Design Juice Studio presenta il design di autoproduzione. R.I.P. acronimo delle parole Riuso, Ingegno e Progetto, concetti chiave di questa auto produzione. Il risultato è una serie di prodotti unici, ricavati dal ri-uso di scarti industriali non riciclabili forniti da aziende italiane. L’obbiettivo è quello di riqualificare la materia attraverso un processo progettuale, l’ingegno, in modo che degli scarti, e quindi futuri rifiuti, vengano trasformati in dei progetti che migliorano la vita dell’uomo senza nuocere alla natura.
I prodotti sono interamente “ri-fatti a mano”.

Designers
Laura Curzi, Antonio D'Amato, Diego Nannipieri
designJuice
progetto del 2010
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pubblicato il 14.6.2010

votati: 8
media: 2,88