
Rielaborazione di oggetti legati alla pratica religiosa e amuleti, gli spuligadentes hanno forme complesse e terminano da una parte con una punta, lo stuzzicadenti, e dall’altra con una palettina, il nettaorecchie. L’idea alla base della pratica religiosa è che per entrare in contatto col sacro si debba essere puri; quindi per parlare con Dio e ascoltare la sua voce, si devono avere denti e orecchie puliti: sono quindi strumenti che aiutano ad avere un migliore contatto con Dio. Gli spuligadentes hanno anche funzione di amuleto. Ciò appare molto evidente quando si è davanti alle tipologie con un fischietto, il cui suono ha lo scopo di mettere in fuga esseri fantastici e crudeli che vivevano nelle grotte − le janas − e che facevano parte della vita quotidiana dei sardi, o anche quando sono incorporati insieme ai reliquiari dal tradizionale significato magico-religioso che tiene lontano i malefici. Sono spesso arricchiti con turchesi, coralli ed altre pietre che spesso richiamano simbolismi di difficile interpretazione.















