I portafogli di carta non sono nati come degli oggetti di design. In realtà erano dei pezzi unici che facevamo per i nostri amici. Poi però, dopo che gli amici dei nostri amici, comessi, banchieri, fiorai, pizzaioli, ecc. che vedevano i nostri portafogli (attratti dal rumore che fa il velcro del portafoglio quando si apre e dalle grafiche colorate) hanno iniziato a chiederci dove gli avevamo comprati. Dopo un po’ di tempo, e tante richieste, abbiamo capito che forse era il caso di ripensare ai portafogli come oggetti da produrre industrialmente. Ecco la nascita di Coconudo. Un po’ di fiducia in noi stessi e nel nostro prodotto è bastata per fare i primi investimenti, che uscivano delle tasche vuote di due studenti. Abbiamo ripensato alle misure, ai materiali da utilizzare, alle tecniche di produzione, ecc. E così, un paio di mesi dopo abbiamo cominciato a vedere i risultati del nostro lavoro vincendo il secondo premio al VeniceDesignWeek.

Designers
Daniele Cossalter, Idoia Mendiola
progetto del 2010
tags: accessori, autoproduzione. brands, premio, Venezia, VeniceDesignWeek

pubblicato il 28.2.2011

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Rielaborazione di oggetti legati alla pratica religiosa e amuleti, gli spuligadentes hanno forme complesse e terminano da una parte con una punta, lo stuzzicadenti, e dall’altra con una palettina, il nettaorecchie. L’idea alla base della pratica religiosa è che per entrare in contatto col sacro si debba essere puri; quindi per parlare con Dio e ascoltare la sua voce, si devono avere denti e orecchie puliti: sono quindi strumenti che aiutano ad avere un migliore contatto con Dio. Gli spuligadentes hanno anche funzione di amuleto. Ciò appare molto evidente quando si è davanti alle tipologie con un fischietto, il cui suono ha lo scopo di mettere in fuga esseri fantastici e crudeli che vivevano nelle grotte − le janas − e che facevano parte della vita quotidiana dei sardi, o anche quando sono incorporati insieme ai reliquiari dal tradizionale significato magico-religioso che tiene lontano i malefici. Sono spesso arricchiti con turchesi, coralli ed altre pietre che spesso richiamano simbolismi di difficile interpretazione.

Designer
Luca Cosseddu
progetto del 2010
tags: autoproduzione. brands, bigiotteria, _accessori

pubblicato il 15.2.2011

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materie 011 è una collezione di bracciali con un’anima in carta impermeabilizzata da uno strato di colla a base di acqua; l’effetto materico ricorda quasi il legno ma con un peso proprio notevolmete ridotto. I colori e le texure sono infinite rendendo così il prodotto eclettico e unico allo stesso tempo. La collezione nasce dall’esigenza di poter creare accessori in modo totalmete artigianale con l’utilizzo di materiali di recupero.

Designer
Daniela Monasterio
studio Danilla laboratorio artigianale
progetto del 2009
tags: accessori, autoproduzione. brands, bijoux, brand, collezione

pubblicato il 8.2.2011

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