L’idea è quella di avere una comoda libreria (elemento fisso) a 4 scomparti con scaffalature aperte e chiuse, sulla quale poggia il piano del tavolo. FreeSpace non presenta i classici 4 appoggi, ma da un lato due perni/cuscinetti a sfera che scorrono lungo un binario fisso alla libreria e lo tengono ancorato ad essa, dall’altro lato la “gamba” (porta oggetti) munita di ruote con apposito freno che permettono la rotazione e il cambiamento di posizione per assolvere alle diverse funzioni. Per FreeSpace si è scelta un design puro dalle linee essenziali, che unito alla tecnologia daranno vita ad una nuova presenza metamorfica nelle nostre case.FreeSpace in posizione chiusa fa in modo che lo spazio della stanza venga utilizzato come soggiorno o sala per feste.FreeSpace in posizione aperta dà la possibilità di usare il piano come scrivania, tavolo da pranzo. FreeSpace è quello che vuoi tu!

Designers
Claudia La Spada, Giorgio Antonazzo
studio Spazioaperto
progetto del 2010
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pubblicato il 11.3.2010

votati: 6
media: 3,33

Il progetto consta di una libreria attrezzata con funzione multipla:
-separare la living room dal corridoio di accesso alla zona notte.
-smussare la percezione della porta di accesso ai servizi senza però creare una barriera visiva pesante.
-fareda cerniera concettuale tra la percezione delle linee oblique del controsoffitto di ingresso con la zona salotto/bar.
-aggiungere una parete filtro da usare per ricoverare piante ornamentali o testi.

Designer
Danilo Di Lorenzo
progetto del 2009
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pubblicato il 11.3.2010

votati: 7
media: 1,29

La realizzazione del progetto “ILLUSION” si ispira alla celebre opera di Magritte “Ceci n’est pas une pipe”: non tanto per quello che riguarda la forma del mobile quanto per il concetto estetico del dipinto. Anche in questo caso, infatti, la reale funzione dell’oggetto è diversa da quella che ci suggerisce una prima occhiata, tanto diversa da non far pensare nemmeno lontanamente ad un mobile contenitivo. Infatti non è progettata per sostenere il peso di una persona. La rottura dell’associazione mentale “significante-significato” crea una curiosità nuova verso l’oggetto, che fa leva sul desiderio innato dell’essere umano di liberarsi da strutture – fisiche e mentali – precostituite.

Designers
Gessica Mendilicchio, Simone Pota
progetto del 2008
Tags: ,

pubblicato il 11.3.2010

votati: 13
media: 3,38