Pipa dalla semplicità e funzionalità entusiasmante.
Oltre ad una presenza elegante e stilosa, PiP è stata studiata in modo da aiutarne l’ergonomicità di presa e il fumaggio, più fresco e leggero vista la lunghezza del bocchino e del braciere.

Designer
Riccardo Furlanetto
progetto del 2009
tags: accessori, concept, pipa

pubblicato il 30.5.2010

voti: 17
media: 2,12





Il progetto SOAP prende spunto dalla coincidenza che si viene a formare prendendo le iniziali dei più comuni elementi che troviamo sulle nostre tavole per condire i cibi, che se mese una in fila all’altra possono dare la scritta SOAP, sapone in inglese, da questo viene ricavata sotto forma di gioco, la forma stessa dell’oggetto.
La struttura principale è composta da 2 alette d’acciaio saldate tra l’oro, dove trovano posto le 4 calamite che serviranno per reggere gli spicchi contenitori della “saponetta”, anche loro realizzati in acciaio piegato tagliato e saldato per poter arrivare ad avere la forma desiderata. Le lettere che contraddistingueranno il contenuto delle ampolle sarà incisa su di esse.
I tappi dei singoli contenitori saranno realizzati in plastica incassati nei fori delle boccette per permettere una perfetta adesione alla struttura principale.

Designer
Diego Dormi
progetto del 2009
tags: acciaio, contenitori, plastica

pubblicato il 29.5.2010

voti: 16
media: 2,31

Un sali e scendi senza un vero ordine, se non ergonomico. Un accostamento orizzontale tra elementi tutti simili tra di loro ma effettivamente diversi nelle dimensioni.
Una superficie creata da volumi raggruppati su cui appoggiarsi e creare ambientazioni diverse, originali e sempre nuove. Il punto di partenza del progetto o l’unità di progettazione è l’anima in cartone delle bobine di carta, stoffa o altri materiali avvolgibili presenti nelle copisterie o nelle aziende dei settori.
I prototipi semplici sono realizzati in cartone e colla a caldo. La forma cilindrica ha un’ottima resistenza meccanica se sollecitata lungo la sezione longitudinale e un’ottima capacità di distribuire le forze agli elementi adiacenti. La Chaise Longue realizzata in metallo, nell’intradosso, necessita di un semplice punto di saldatura tra gli elementi adiacenti. Il materiale in questo caso si trova nelle officine dei fabbri tra la risulta di profili metallici che difficilmente potrebbero ritrovare valore. L’oggetto è concluso con cuscinetti a forma di fungo in lana infeltrita, proveniente da lane di pecora di una specie autoctona della Brianza, per rendere più morbida ed accomodante la seduta che può cambiare a seconda delle esigenze e dei gusti di chi ne dispone l’uso.
Allo stesso modo, con semplici tappi di gomma, tutti i profili possono diventare contenitori.
Ho voluto inserire delle piantine sempre verdi, eventualmente irrigate da un sistema a goccia passante tra i diversi profili, che renderebbe maggiormente ibrida il carattere di questo elemento d’arredo.
Infatti l’oggetto seduta può diventare allo stesso modo una “mesh” verde da inserire in giardino, a seconda della percentuale di cuscinetti o piantine incastrate.
Il valore del verde, con la sua forza originale ed evocatoria, può finalmente entrare all’interno della casa negli oggetti di design e arredo, ma allo stesso modo, grazie agli elementi cilindrici che la compongono e che lasciano passare la luce del sole, può diventare una scultura da posizionare in giardino, lasciando che la natura con le sue forme possa includerlo nella trasformazione ambientale.

Designer
Francesco Roviaro
Fra.Ro Architectures
progetto del 2010
tags: chaise longue, contenitori, natura, prototipi, seduta

pubblicato il 28.5.2010

voti: 229
media: 3,95