Il progetto riguardava lo studio e la progettazione di un orologio da parete. L’orologio nasce dall’idea di creare un qualcosa che fosse fermo, ma che al tempo stesso non lo fosse. Un’idea di rotazione ma non piana, una rotazione che sbalzasse verso l’esterno.
Infatti ho voluto inclinare i piatti dell’orologio tanto quanto è inclinato l’asse terrestre (circa di 23°,27’).
Questo mi ha permesso di creare un orologio che non fosse piatto o inserito in una scatola quadrata o circolare. Infatti, questo meccanismo si sviluppa in profondità verso lo spettatore. Oltre all’utilizzo dei piatti inclinati, non ho voluto utilizzire i comuni numeri per indicare le varie ore, ma ho usato il “Codice Braille”, conosciuto come il codice dei non vedenti.
Un orologio inusuale da vedere ma che ha la capacità di affascinare, cerca la riflessione da parte dello spettatore.

Designer
Cristina Faroni
studio Accademia Machina Institute
progetto del 2010
tags: non vedenti, orologi

pubblicato il 2.7.2010

voti: 15
media: 2,53





Voile è un dosatore per spaghetti pensato per circa una, due e cinque persone. Questo prezioso utensile deriva la sua funzione da un gesto della cucina mediterranea, ormai ereditato da tutta la tradizione internazionale del cucinare spaghetti. La sua forma ricorda un’immagine aerea, leggera, simbolo di fluidità. È un piccolo accessorio da esporre in cucina e sospendere sopra la gravità della bilancia, oppure regalare agli amanti degli spaghetti o a chi sbaglia sempre le misure

Designer
Paolo Gerosa
progetto del 2010
tags: accessori, cucina, internazionale

pubblicato il 1.7.2010

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media: 3,88

Il primo capo di un esclusiva famiglia di prodotti di arredo completamente vestiti.
La sua solida struttura è realizzata in legno di abete ed è imbottita con fasce di lattice e materiale tessile che donano alla panchina una grande comodità. Il suo rivestimento esterno è costituito da due paia di pantaloni cuciti insieme alla vita e due paia di scarpe.
Blu-j è completamente personalizzabile, può vestire qualsiasi marchio, ed è perfetta per un’allestimento sorprendente o una presentazione campionario insolita.
Ogni esemplare è un pezzo artigianale unico ed irripetibile, sapientemente assemblato a mano nell’officina delle mille cose.

Designers
Daniele Coletti, Claudio Titone
L'officina delle mille cose
progetto del 2010
tags: allestimento, legno, sedute

pubblicato il 30.6.2010

voti: 32
media: 2,78