Parascintille ROMA_DCCCXVII a.U.c.

Partire dal progetto dell’ombra; un processo progettuale inverso, a ritroso, in cui l’oggetto finito è un mezzo, uno strumento. Un mezzo tra la fonte luminosa e l’ombra che la luce produce nell’interazione con il mezzo. In questo senso l’ombra è la memoria della luce.
Questo il punto di partenza nella progettazione della serie di parascintille prodotta da gspot. Skyline attualizzati di Londra e di Roma a rievocare i grandi incendi che ne hanno contrassegnato la storia (e ne segnano la memoria).
Lastre di acciaio cor-ten tagliate al laser, tutte uguali, prodotte in serie con una precisione chirurgica; dopodichè il processo di ossidazione. Un materiale vivo, dunque, in trasformazione, con una componente di dinamicità ed imprevedibilità così come dinamico ed imprevedibile è il fuoco; una sorta di multiplo d’arte in cui alla serialità formale si somma l’unicità estetica.
In alternativa lastre in acciaio ematite: l’oggetto diviene ombra anche quando il fuoco è spento, anche in assenza della fonte luminosa; e diventa estensione dell’ombra quando questa viene proiettata.
Foto: Luigi Vimercati, Studio Luce Magica, Arcore (MI)

Designers
Alessio Baschera, Fabio Brigolin, Matteo Mocchi
(BBM) Studio
progetto del 2009
tags: gspot, parascintille

pubblicato il 8.9.2009

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