
Il progetto riguardava lo studio e la progettazione di un orologio da parete. L’orologio nasce dall’idea di creare un qualcosa che fosse fermo, ma che al tempo stesso non lo fosse. Un’idea di rotazione ma non piana, una rotazione che sbalzasse verso l’esterno.
Infatti ho voluto inclinare i piatti dell’orologio tanto quanto è inclinato l’asse terrestre (circa di 23°,27’).
Questo mi ha permesso di creare un orologio che non fosse piatto o inserito in una scatola quadrata o circolare. Infatti, questo meccanismo si sviluppa in profondità verso lo spettatore. Oltre all’utilizzo dei piatti inclinati, non ho voluto utilizzire i comuni numeri per indicare le varie ore, ma ho usato il “Codice Braille”, conosciuto come il codice dei non vedenti.
Un orologio inusuale da vedere ma che ha la capacità di affascinare, cerca la riflessione da parte dello spettatore.














