
Arte sacra o design? Un importante riconoscimento a carattere internazionale (menzione d’onore del Premio Internazionale Giovani Designer Adam’o Eva 2008) è stata conferito ad una singolare opera di design.
L’intenzione è quella di interpretare una progetto così delicato ponendo l’attenzione sulla dematerializzazione dei monumenti attuali che si presentano molto spesso come “gravi piattaforme su corpi in ascesa”. Da qui il desiderio di creare elementi non più oppressivi ma eterei che rimandino ad una eventuale resurrezione.
Setti verticali in pietra di Sarnico, lame lineari che si ergono dal terreno e creano una struttura fortemente tridimensionale. Il tutto ammorbidito dalla forma sferica che ne ritaglia la sagoma; ecco si crea così il rimando alla lapide della moglie che non essendo posta nelle vicinanze vuole però essere fortemente ricordata (essa infatti e’ rappresentata da una grande sfera di marmo).
L’opera e’ stata realizzata dalla ditta Paganessi Marmi di Vertova (BG).











