
Buone pratiche per festeggiare salvaguardando l’ambiente.
WE DON’T USE, WE REUSE! Così recita il cartello vetrina che comunica la filosofia di produrre impattando sempre meno nel nostro ambiente.
Il Natale come ogni anno è il momento in cui le città si trasformano creando l’atmosfera festosa e luccicante che caratterizza il periodo delle feste di fine anno. Feste caratterizzate spesso, però, anche da molti sprechi e frettolosi acquisti che presto finiranno con l’alimentare la già difficoltosa gestione dei rifiuti.
“Le buone pratiche per cercare di ridurre l’aumento dell’inquinamento ci sono” spiega Massimo Furlan titolare dello studio Macs Design e creatore dell’eco-brand Ricambi Originali di Treviso. “Abbiamo iniziato poco più di un anno fa, quando abbiamo invaso gli autobus dell’ACTT e i locali della città con 150 cuscini prodotti dal riuso di carta da macero e polistirolo degli imballaggi. Questo per dimostrare che un problema può diventare una risorsa e che attraverso la creatività si possono realizzare oggetti emozionali e funzionali che possono durare nel tempo e che possono essere una valida alternativa a discariche e inceneritori nella gestione degli scarti industriali”.
In questo Natale la collaborazione tra il brand Ricambi Originali e i noti negozi di abbigliamento Rione Fontana, ha dato la possibilità di allestire 3 punti vendita ( a Treviso, Montebelluna e Mestre) utilizzando quasi esclusivamente materiali recuperati dai contesti industriali della provincia.
“Con questa azione abbiamo tolto dal ciclo di smaltimento 60 kg di legno, 50 kg di poliuretano, 20 kg di silicone, 140 kg di cartone e 20 kg di carta. Materiali che al termine dell’installazione non saranno eliminati ma riusati al massimo per altre produzioni”.
Se pensiamo che queste quantità sono state ri-utilizzate per soli 3 negozi, viene facile capire quanto ancora si può fare con le migliaia di punti vendita dei nostri territori.
“Tutto sta nella sensibilità di imprenditori, istituzioni e cittadini nel diffondere al massimo il messaggio che ogni uno di noi può rendersi parte attiva nel contribuire all’eco-valorizzazione di una risorsa finora non presa in considerazione. Nella moda, come in molte altre realtà, è importante distinguersi e per noi questo è fondamentale”.














