Il progetto è una versione innovativa del packaging con il quale il cliente presenta i propri pacchetti viaggio. Ogni cofanetto è realizzato da due gusci in plastica completamente galvanizzata, fino ad ottenere delle superfici completamente riflettenti,e da una ghiera centrale in plastica colorata opalina, sagomata per poter contenere il cd illustrativo o le eventuali schede viaggio.
Un portachiavi in tinta completa il tutto dando la possibilità di riutilizzo e quindi di promozione del prodotto. La grafica riprende l’outline del globo, inciso sui gusci del cofanetto e stampato in tinta su cd o schede. Una volta espletata la funzione di packaging il cofanetto può essere riutilizzato diventando un elegante portagioie.

Designers
Fabrizio Pradal e Serena Da Vià
progetto del 2009
tags: packaging

pubblicato il 27.6.2009

voti: 26
media: 3,27





L’idea è nata dall’esigenza di una nuova linea di borse ispirata alle sensazioni quotidiane della gente, alla volontà di creare degli oggetti che potessero trasmettere tali sensazioni e quindi stimolare i 5 sensi. Smelled 2 vuole stimolare in particolare l’odorato.
Il design della forma è dato da una parte interna in tessuto e pelle ed una esterna trasparente che permette un gioco di luci. La caratteristica sensoriale di questa borsa è data dalle rifiniture (bordure o inserti) e dagli accessori (tiralampo o charms) in sughero o sandalo, capaci di emanare un profumo e quindi stimolare l’odorato del consumatore.
In questo caso il tiralampo potrebbe essere un anello che una volta staccato dalla zip non permette l’apertura della borsa, diventando quindi una specie di antifurto e che indossato potrebbe divenire un portachiavi o addirittura un gioiello.

Designer
Serena Da Vià
progetto del 2006
tags: borse

pubblicato il 5.11.2008

voti: 6
media: 2,67

haruna

Haruna è un dispositivo che permette di condensare l’umidità presente nell’aria per ottenere acqua. É pensato per tutti coloro che vivono in luoghi dove non sono presenti sorgenti d’acqua o infrasfrutture per trasportarla.
Funziona con un pannello fotovoltaico e produce circa 4,5 litri d’acqua ogni 12 ore (considerando una temperatura esterna di 30 gradi e un’umidità del 60%), sufficienti per il fabbisogno giornaliero di 2 persone adulte. È trasportabile così da poter avere una fonte d’acqua sempre a portata di mano. Prende il nome da Haruna, Divinità africana della pioggia. Haruna è un progetto di “Energia per abitare” realizzato da 4 studenti di design dello IUAV durante il corso di Alberto Meda.

designer
Alessandro Berlese, Daniele Cossalter, Marco Cristofori, Adriano Campello
xiam85@hotmail.com
progetto 2007

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pubblicato il 28.2.2008

voti: 5
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