frisky

Affinché la lettura rimanga ancora un delizioso piacere democratico rubato, gli strumenti-oggetti che la devono conservare e preservare devono essere versatili, dinamici, plurifunzionali e di piccolo ingombro. La logica della loro forma e della loro costruzione deve essere tanto accattivante e duttile da poter sostenere la sfida dei grandi sofà dell’ozio più adatti ai tempi lunghi del riposo.
Così Fri_sky diventa sistema integrato di funzioni: la sua definizione formale lo assimila ad uno sgabello, ma le sue peculiarità progettuali gli consentono di essere utilizzato come seduta con piani d’appoggio o scala per raggiungere gli scaffali più alti delle librerie, raccogliendo in un unico piccolo oggetto d’arredo l’istanza funzionale propria dello strumento di utilità quotidiana.

designers
Maria Rita Campa e Alessandra Mongelli
mariarita.campa@archiworld.it
per Concorso internazionale “Il mobile significante – L’elemento d’arredo per i luoghi della lettura” indetto dalla Fondazione Aldo Morelato
progetto 2007

Concorso
tags: arredamento, concorsi

pubblicato il 4.1.2008

voti: 5
media: 2,20





Yoshi

Gli Yoshi (nome giapponese che significa AMICO) sono dei pupazzi di mia invenzione nati nel marzo 2007. Sono piccoli, coloratissimi ed ognuno con una propria pazza personalità.
Sono completamente fatti a mano e sono in tessuto di pannolenci. I colori utilizzati per le varie decorazioni sono esclusivamente ecologici. I colori disponibili per i tessuti sono tantissimi e sono adatti per chiunque volesse fare un regalo unico ed originale proprio perchè personalizzabili.
Per il momento ogni Yoshi è accompagnato da pins e adesivi, ma poco alla volta vorrei iniziare la produzione anche di felpe, t-shirt e borse con il logo “I LOVE YOSHI”.

designers
Roberta De Florio
www.yoshiland.it
progetto 2007

Concorso
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pubblicato il 7.12.2007

voti: 7
media: 3,00

omino_chair

La sedia omino dalla forma figurativa tende alle conformazioni anatomiche dell’utente, è utilizzata con o senza poggiatesta e può essere impilata a muro assumendo una valenza scultorea o essere ripiegata occupando spazi minimi. L’essenza usata è il rovere laccato in sfumature cromatiche che provocano diverse suggestioni, mentre la finitura evidenzia le caratteristiche del legno. La rotazione e regolazione degli elementi di legno avviene tramite cerniere continue in acciaio.
Omino chair fa parte di una ricerca più ampia con progetti su sedute plurifunzionali che consentono di ottenere una molteplicità di configurazioni e posture ricercando nuove forme espressive.

designer
Alessandro Procacci
procacci.architetto@fastwebnet.it
per il concorso “Premio Vico Magistretti”
progetto 2007

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pubblicato il 8.11.2007

voti: 27
media: 3,30