Tenere viva la memoria della seduta primordiale con una protesi moderna. Questo il senso di Stumm, nome che, nel dialetto lucano, tuttora identifica un tronco basso utilizzato come sgabello da tempi immemorabili. Si suppone che per una questione di peso sia stato abbandonato per la più comoda e leggera sedia, sua diretta evoluzione. E’ sempre il peso alla base di questo lieve intervento: l’aggiunta del manico di un secchio di vernice rende sollevabile e trasportabile Stumm.

Designer
Floriana Pastore
progetto del 2011
tags: eco design, sedia, seduta

pubblicato il 10.2.2012

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Stringimi è un ready-made rettificato. Un omaggio alla “morsa” come oggetto principe del collegamento utilizzato in molteplici lavorazioni. E’ una metafora dell’aiuto dato all’unione. Strumento da lavoro, dalle innate qualità formali, decontestualizzato ad oggetto domestico.

Designer
Alessandro Marelli
progetto del 2010
tags: illuminazione, lampade, lampade da tavolo

pubblicato il 8.2.2012

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Più di 150 anni fa Thonet mise in produzione la n°14, una sedia in legno curvato che ha segnato la storia del design industriale e che ha superato la barriera del tempo al punto di essere in produzione ancora oggi. L’analisi dell’aspetto iconico che ha assunto la n°14 è il punto di partenza nella ricerca per la progettazione di questa seduta. “Back” cerca una mediazione tra l’archetipo culturale occidentale della “sedia”, come prodotto industriale, e la tecnologia con cui essa verrà prodotta, il policarbonato stampato. Non ho, ovviamente, la pretesa che “Back” diventi un’icona del design industriale, è semplicemente un esercizio sul “tema”.

Designer
Antonio Chiorazzo
progetto del 2012
tags: policarbonato, sedia, seduta, tecnologia

pubblicato il 7.2.2012

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