RESIGN identifica una metodologia che si propone di adottare un approccio sostenibile alla progettazione sia da un punto di vista sociale/relazionale che ambientale, basandosi su tre principi inspirati alla logica della riflessività:
- incanalare la creatività diffusa in percorsi di senso condivisibili
- favorire la creazione di una rete di relazioni dense
- considerare preventivamente l’ennesimo potenziale riuso di un oggetto e il suo impatto sull’ambiente naturale e sociale
Concretamente RESIGN è un metaprogetto composto da:
- un Atelier in cui sperimentare il modello della “Bottega 2.0”
- un Network di relazioni formato dai legami fra soggetti che possiedono competenze differenti
RESIGN è quindi, “riuso dei segni” per produrre nuovo significato ad alto valore identitario e interpersonale. Il progetto diventa dunque una conseguenza?

Designer
RESIGN
progetto del 2007
tags: design sociale, eco design, resign, sostenibilità

pubblicato il 10.9.2008

voti: 16
media: 2,88





Sono una disegnatrice e stilista di moda di Napoli, dove vivo e lavoro. Lavoro come freelance, ma dal 2005 ho deciso di iniziare a creare e realizzare qualcosa che fosse tutto mio e rappresentasse il mio ideale di moda. Quindi realizzo dei piccoli campionari, fatti di pezzi unici, ma che comunque nella loro unicità siano indossabili.
Infatti ho sempre pensato che la moda non è “vestiamoci tutti uguali”, ma deve essere caratterizzata dai dettagli, dallo stile, dalla forma e soprattutto tutto ciò deve essere mettibile, diventare parte della persona che lo indossa e non due cose distinte e separate! Ed è quello che cerco di fare con le mie mini-collezioni.

Designer
Eleonora Esposito
Ha vinto il primo premio del concorso internazionale giovani stilisti, nella sezione professionisti, organizzato dalla Fondazione Mondragone, Regione Campania ed Alta Moda Roma nel 2006, ed ha partecipato sia nel 2005 che nel 2006 all'Alternative Fashion Week di Londra, fiera per giovani creativi emergenti.
progetto del 2008
tags: fashion design, moda, stilisti

pubblicato il 9.9.2008

voti: 8
media: 2,63

In questo orologio le lancette sono rappresentate dal vuoto tra i punti. Un orologio che per alcuni versi richiama l’immagine della via lattea. Un’immagine che è sinonimo di smarrimento, al limite della leggibilità, quasi la negazione del tempo.
I puntini di grandezza variabile rappresentano in ordine crescente i secondi, i minuti e le ore, mentre il puntino al centro rimane fisso.

Designer
Denis Guidone
Gli orologi sono stati esposti durante il Salone del Mobile di Milano presso la galleria Adam'o Eva in occasione della mostra personale “Oltre il tempo” di Denis Guidone
progetto del 2007
tags: orologi

pubblicato il 8.9.2008

voti: 26
media: 3,73