flamp

Indagare potenzialità, risorse e qualità materiche di oggetti e contenitori ordinari e comuni nella vita quotidiana, sviluppando l’esigenza di rigenerarli e donar loro una seconda vita, un’utilità alternativa nel rispetto dell’ambiente.
Una tendenza recente, sempre più diffusa: cercare sul mercato prodotti realizzati con processi a ridotto impatto ambientale senza rinunciare al design. Il riciclaggio delle materie prime porta oggi alla creazione di piacevoli oggetti con cui arredare.
Plastica, gomma, alluminio, vetro e carta, ogni materiale già lavorato può tornare a vivere, riconquistare una nuova utilità, senza arrecare danni all’ecosistema e senza esaurire le limitate risorse del pianeta.
In quest’ottica kobasica_creativity dà vita al progetto Flauer; un lampadario con materiali di recupero, un design cosciente che riutilizza scarti di quotidianità troppo spesso considerati esclusivamente rifiuti.

designer
kobasica_creativity, Giacomo Abbà
www.kobasica.net
progetto 2007

Concorso
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pubblicato il 17.12.2007

voti: 6
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plus&minus

Lab81, specializzato nello sviluppo di comunicazione d’impresa, crea i primi toys made in Italy, con lo scopo di valorizzare i prodotti italiani nel mondo del “design toy movement”.
I due personaggi saranno prodotti esclusivamente in Italia, da industrie specializzate nella produzione di materie plastiche in PVC, in vari colori e potranno essere “customizzati” da tutti gli artisti della street art, dai fashion designer e da chiunque abbia voglia di esprimere la propria creatività sotto questa nuova forma di comunicazione visiva. Disponibili da Gennaio 2008.

designers
Valentino Bedini e Diego Pacenti
www.lab81.com
progetto 2007

Concorso
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pubblicato il 14.12.2007

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alive

La cura del “giardino” ha il vantaggio di regalare momenti di relax ed intimità al giovane metropolitano assillato dagli affanni della megalopoli e la riuscita estetica dell’angolo verde dipenderà unicamente dalla cura che si ha verso quest’ultimo.
La scelta del quadro si pone in stretta relazione con la cultura tradizionale del giardino cinese, inteso come opera d’arte dove ogni singolo albero ed ogni singolo seme sono piantati non unicamente per dare del verde, ma soprattutto per produrre degli effetti artistici; come i paesaggi in vaso, essi devono comporre delle immagini.
All’interno del quadro quindi le diverse qualità di erba comporranno delle immagini che verranno scoperte solo dopo che quest’ulitma sarà cresciuta completamente, lasciando un senso di mistero, di incontrollabile, di attesa e di scoperta in giornate dove ogni minuto ed ogni passo sono calcolati dalla frenesia della città.

designer
Ernesto Iadevaia
http://www.sovrappensiero.com
Selezionato tra i finalisti del concorso “Created in Italy Consumed in China”
progetto 2006

Concorso
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pubblicato il 13.12.2007

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